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Grandmother’s Garden
ovvero il “Giardino della Nonna”
Patchwork a mano

Il Giardino della nonna è un classico motivo del patchwork e,  a mio avviso, è uno dei più versatili da fare a mano con la tecnica del tradizionale metodo all ’ Inglese.  Sono moltissimi i modi di affrontarne la preparazione e l’esecuzione : dipende  naturalmente dall ’ esperienza di ognuna di noi . Qui vi spiego la mia tecnica , che è frutto delle mie prove e dei miei sbagli , perché “ se non si sbaglia non s ’ impara ” . Spero che vi possa essere d ’ aiuto : i passaggi sono dettagliati e a volte eccessivi nella loro ripetitività , ma per me funzionano e fanno risparmiare anche un po’ di tempo .
Non è necessario essere delle quilter esperte perché non si deve tagliare al millimetro e questo credo sia di conforto a molte.
Bene , cominciamo disegnando gli esagoni .
Con il compasso tracciamo un cerchio da 1,5 mm di raggio. Mantengo questa misura perché ho già le proporzioni fatte , ma non c’è da aver timore : alla fine del blog ci sarà una piccola tabella con i rapporti delle misure.

  Sempre con il compasso puntiamo nel punto superiore del cerchio, come si vede dalla foto sotto, e tracciamo un semicerchio. Ripetiamo dalla parte opposta.
Uniamo con delle linee rette i punti che intersecano il cerchio e otteniamo così il nostro esagono. 
Questa sarà la forma finale da utilizzare e ritagliare per gli esagoni che compongono il motivo “Giardino della nonna” . 
Ora possiamo disegnare allo stesso modo le forme , una vicino all ’ altra in un foglio per averne il più possibile e fotocopiarlo . Teniamo presente che un esagonino di carta può essere utilizzato anche tre o quattro volte. Ritagliamo una buona quantità di formine . 
Consiglio : attenzione a ritagliare bene sulle linee . La forma di base è molto importante per ottenere un lavoro ben cucito e senza imperfezioni.
Tagliamo tutti i tessuti  per comporre il fiore : 1 quadrato  per il centro e 6 quadrati per gli esagoni di contorno. Per ottenere l’esagonino da 3 cm taglio quadrati da 5 cm di lato di tessuto. 
Ecco alcune misure per il taglio dei quadrati con la misura dell 'esagono da ottenere.

esagono lato del quadrato
3 cm 5 cm
4 cm 6,5 cm
5 cm 8 cm
6 cm 10 cm
7 cm 11,5 cm
8 cm 13 cm
9 cm 15 cm
10 cm 16,5 cm

Sembra una forma grande, ma una volta piegato sotto, il tessuto donerà un effetto imbottito agli esagoni che alla fine non guasta, anzi arricchirà il nostro quilt.
La scelta dei colori è soggettiva e dipende dal disegno finale che vogliamo avere : possiamo scegliere di fare il centro chiaro e in contrasto il contorno oppure il contrario . Possiamo anche usare colori decisamente forti se montiamo gli esagoni con altri scuri che faranno da fondo … non resta che provare . Se invece scegliamo di “ far fuori ” tutti gli scraps che abbiamo in casa , e sono sempre troppi , allora non ci facciamo nessun problema : tutti gli abbinamenti vanno bene , perché comunque alla fine OGNI QUILT  risulta BELLISSIMO.
Passiamo alla tecnica vera e propria . Mettiamo al centro del quadrato di stoffa un esagono di carta e facciamo la prima piega . 
 Partendo dal dritto dell ’ esagono con il filo da imbastire passiamo sul rovescio ( cioè verso di noi ) e facciamo un punto. Torniamo sul rovescio.
Pieghiamo il secondo lato . 
Fermiamo la piega con il filo da imbastire : un passaggio sul dritto e ritorno sul rovescio. 
 Ripetiamo così per tutti i lati dell ’ esagono facendo attenzione a fermare le pieghe con un punto sul rovescio. Terminiamo con il filo da imbastire sul dritto. Tagliamo il filo.
 Ecco il nostro fiore con tutti gli esagoni pronti per essere cuciti.
 Cuciamo ora gli esagoni esterni al centro : dritti contro , facciamo un punto di saldatura all ’ inizio della cucitura e con punti piccoli sul bordo esterno cuciamo il primo lato.

 Saldiamo anche alla fine senza tagliare il filo.
Apriamo i due esagoni appena cuciti e appoggiamo il secondo esagono di contorno. Procediamo come abbiamo fatto con il  primo. 
 Una volta cuciti gli esagoni esterni dobbiamo cucirne i lati.
 Togliamo però dall ’ esagono centrale l’imbastitura e sfiliamo dal retro la formina di carta. Questo ci consente più maneggevolezza nelle cuciture dei lati.
Procediamo con le cuciture usando un filo in tinta, come abbiamo fatto prima.

 Ecco fatto il primo esagono del nostro “ Giardino della nonna ”.

Le formine di carta vanno tolte quando abbiamo cucito tutti i lati dell’esagono, non prima . Ora possiamo stirare  ( sempre a rovescio ) il nostro fiore per dargli la forma, ma a volte possiamo anche non farlo. I tessuti si adattano molto bene alla forme .
Per avere alcuni esempi di abbinamenti colori potete tornare all ' elenco dei post e vedere le mie prove.
Ciao e Happy Quilting!
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TECNICA DELLA FINESTRA 
 STAINED GLASSES

Questo piccolo quilt è stato presentato all’edizione Primavera di Abilmente 2011.
This little quilt was showed on “Abilmente Spring edition 2011” in Vicenza.

I Materiali : tessuti a vari colori per il top. “Bias” sbieco di cotone nero altezza 0,6 mm o 1/4” con adesivo, imbottitura, tessuto per il retro del lavoro. “Stabilizzante” tessuto-non-tessuto di 3 cm più grande su tutti i lati rispetti la dimensione finita. Filo da cucire a macchina grigio, nero e dei colori delle stoffe scelte. Spilli e tutto l’occorrente per tagliare e cucire. Carta freezer-paper.
Scegliamo un disegno con forme che si prestano ad essere contornate dal “bias”, perciò orientatevi, se siete provette artiste come noi J, verso le raccolte di disegni per la tecnica su vetro. La casa editrice Dover ha una buona scelta su questo argomento http://store.doverpublications.com/

Materials : fabrics in different colors for the top. "Bias"  in black cotton height 0.6 mm or 1/4 inc. with adhesive on the bottom side , batting , fabric for the backing . "Stabilizer" ,non-woven fabric,  3 cm larger than finished size of the top .  Machine thread gray color , black and fabric’s colors . Pins and everything you need to cut and sew. Freezer-paper.
Choose a drawing with shapes that lend themselves to being surrounded by "bias", so , if you're like us a young artist , choose collections of drawings for the glass-technique calling Stained Glasses.  Dover publisher has a good choice on this topic http://store.doverpublications.com/

 Ingrandiamo alla misura desiderata con fotocopiatrice per avere un disegno ben definito e facciamo due copie: una ci serve pulita, volessimo rifare il lavoro, non si sa mai, e l’altra sarà la traccia numerata per il posizionamento dei pezzetti da assemblare.

Magnify the desired size with photocopier to have a well-defined design and make two copies : one we need clean, when we should  to repeat this pattern, you never know, and the other copy will be numbered for placement of the pieces to assemble.

Numeriamo le zone sul disegno e sovrapponiamo lo stabilizzante in modo da coprire i margini esterni. Ripassiamo, con una matita, il disegno e riportiamo i numeri per avere i riferimenti.
Ritagliamo sulla freezer-paper i vari pezzetti a grandezza esatta (mascherine), senza alcun margine, e li numeriamo con gli stessi riferimenti del disegno. Stiriamo le mascherine ottenute sul dritto dei tessuti scelti e ritagliamo le forme sulla stoffa con un margine di 2-3 mm. non di più perché sborderebbero da sotto il bias.

Number the zones on the design and put the stabilizer on the drawing in order  to cover all outer edges. We pass, with a pencil, the drawing and report the numbers for references.
We cut , on the freezer-paper , the different pieces with the exact size (templates), with no margin, and we will write numbers on them with the same design references . Press with iron all templates on the right side of fabrics  and cut them with a seam allowance of 2-3 mm. not more because could get out under the bias stitch.

Posizioniamo le forme ritagliate sullo stabilizzante e spilliamo. Partiremo a cucire, con il filo grigio, le parti che saranno da fondo e via-via le altre. Le cuciture saranno eseguite seguendo il disegno sullo stabilizzante. Attenzione : per le parti vicine dovremo sovrapporre i margini di 2-3 mm e fare la cucitura al centro di questo margine. In questo modo tutte le parti saranno fissate sullo stabilizzante.

We position the cut-out shapes on the stabilizer and we fix with pins. We can start to sew, with the gray thread , the background parts at first  and the other parts as per the drawings. The seams will be made following the design on the stabilizer. Caution: for the near parts, we should overlap the seam allowance of 2-3 mm and then sew in the middle of these. In this matter all parties will be fixed on stabilizer.

 Il passaggio successivo è la cucitura del bias nero e qui ci viene in aiuto il ferro da stiro.
Stiriamo il bias seguendo le linee del disegno, incollandolo sopra le cuciture e facendo attenzione a coprire bene i margini delle forme cucite. Fisseremo lo sbiechino nero con cucitura a margine di 1 mm sui due lati, con un punto piccolo. Le cuciture nere non si devono notare perciò è utile provare su un campione a parte.

The next step will be sew the black  bias and in this moment we can use the iron.
Press the bias along the lines of the drawing, pasting it over the seams : be sure to cover  all the edges of the sewn shapes. We can fix the black bias with a stitching edge of 1 mm on both side, with a small dot. We shouldn’t note the black stitching  so it is useful  try on a separate sample .

Terminate tutte le cuciture del bias togliamo lo stabilizzante dal retro con delicatezza.
Si può contornare il lavoro fatto con dell’altro tessuto che può fare da cornice, come il nostro lavoro qui sotto, oppure inserirlo al centro di un altro più grande.

After sewing all the seams of the bias we remove the stabilizer from the backing gently.
You can border the quilt done with some other fabric as a frame, as per my quilt below, or put in the centre of a larger one.

Procediamo poi alla quiltatura con cuciture esterne al bias con filo dello stesso colore dei tessuti che compongono il lavoro.

Then we will quilt  on bias outside using same colored threads of the fabrics quilt.







Terminata la quiltatura applichiamo il binding nero per rifinire il lavoro.
After the quilting, we apply the black bindings to finish the job.

Come ogni prima volta tutto è migliorabile : vi prego di postare i vostri commenti per aggiustare il tiro ed essere più esauriente per i prossimi tutorial. Se avete domande sono a disposizione per qualsiasi spiegazione.
Grazie per essere passati a visitarmi.
Ciao e Happy Quilting !

Every first time, everything can be improved: please post your comments to readjust and be more comprehensive for the next tutorial. If you have any questions I'm available for the explanation.
Thanks for being passed in my blog.
Ciao and Happy Quilting!

10 commenti:

  1. mi chiedevo se anche per le più esperte i punti piccoli di cucitura tra un esagono e l'altro restano visibili (anche di poco) dal dritto del lavoro.....io ho provato a farli piccoli piccoli ma si vedono comunque....

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    1. Certo, anche per le più esperte, non ti preoccupare. In effetti il colore del filo che si utilizza fa molto perchè unendo esagoni di diversi colori inevitabilmente uno dei due ha il filo di cucitura che si vede. Ma a mio parere, non in modo troppo evidente, anche se si vedono alcuni puntini può essere un pregio. Comunque non si tratta di fare puntini vicini ma di prendere poca stoffa dell'uno e dell'altro esagono. Anche un ago fino aiuta molto. A presto. Lidia

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  2. ciao, non ho trovato da nessuna parte come trapuntare un lavoro eseguito con gli esagoni. Una volta finito il pannello, inserito l'imbottitura e messa la fodera come si procede alla trapuntatura? lungo le cuciture....a fantasia? come? e poi a mano o a macchina? grazie.

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  3. Ciao, la quiltatura è sempre una scelta che dipende dai gusti di ognuno. Personalmente ora preferisco farla a mano perchè lascia il quilt più morbido, mentre quella a macchina lo rende meno soffice.Alcun lavori li quilto a macchina ma sono pannelli o piccoli centritavola. Per il motivo sugli esagoni dipende anche questo : se hai esagoni che non formano un disegno allora puoi fare una quiltatura a motivo circolare quasi un freemotion grande, se invece hai un disegno o uno schema con il quale hai assemblato gli esagoni allora è carino metterlo in evidenza. Esempio : se hai gli esagoni colorati su campo in tinta unita, se li quilti esternamente a 1/4" li metti in evidenza perchè sembreranno imbottiti. Spero di essere stata esauriente. Se hai altre domande scrivimi pure. Mi fa piacere. Buon lavoro Lidia

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  4. Ciao e grazie per la risposta. E' da poco che mi sono affacciata al mondo del patchwork per cui mi sfugge cosa sia un freemotion. Quando dici 1/4'' intendi impunturare vicino vicino alla cucitura di unione tra gli esagoni? Grazie ancora. Luisa.

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    1. Ciao, scusa il ritardo della risposta...
      1/4" è la misura standard per i margini di cucitura nel patchwork. Corrisponde a circa 6 mm e se fai la quiltatura a 6 mm dalla cucitura ottieni l'effetto "bombato" se la fai all'esterno del motivo, mentre se la fai all'interno del disegno lo smorzi di intensità visiva. Quest'ultimo serve appunto per dare meno valore visivo a zone che magari spiccano rispetto ad altre per grandezza o per intensità di colore.
      Se ti fa piacere o hai dei dubbi puoi tranquillamente mandarmi una mail : poppiquilt@yahoo.it.
      Buon lavoro dunque.
      Lidia

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  5. premetto che sono alle prime armi..
    ho un dubbio.. ho provato a fare questo fiore con gli esagoni, quindi ho imbastito i vari esagoni e poi li ho cuciti assemblandoli..se ho capito bene il contorno esterno del fiore non viene cucito.. ma una volta tolta imbastitura e la carta questi lati esterni si aprono.. cosa devo fare si deve cucire con qualche motivo? non so se mi sono spiegata

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    1. Ciao e grazie di esserti dedicata alla tecnica degli esagoni seguendo il tutorial. Allora, una volta cuciti i sei esagoni attorno a quello centrale, puoi togliere la carta a quest'ultimo ma per gli altri sei devi attendere di cucire altri fiori attorno fino a che avrai tutti i lati cuciti ad altri esagoni. Soltanto un consiglio : stira bene a rovescio ogni fiore così le pieghine si manterranno più a lungo anche se accidentalmente dovessi togliere le carte di supporto. Spero che sia tutto chiaro, altrimenti scrivimi pure. Se ti sono utile ne sarò felice. Ciao Lidia

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  6. ciao io mi sono appena affacciata al mondo del patchwork...ho fatto una farfalla tutta di esagoni, come faccio a rifinirla dietro ? se voglio un cuscino cucisco su stoffa , ma se voglio un centro come faccio?

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    1. Ciao Claudia, mi fa sempre piacere vedere che il mondo del patchwork cresce con nuove quilters.
      Se hai un pezzo che non ha bordi regolari come può essere la tua farfalla fatta di esagoni dovresti procedere così :
      - sul rovescio della farfalla appoggia l'imbottitura (io uso il cotone, oppure 80 cotone e 20 sintetico che è eccezionale) tagliata leggermente più stretta del bordo del tuo lavoro e stira accuratamente proteggendo con un panno di cotone. Così facendo l'imbottitura aderirà ben bene al retro e non si muoverà .
      - gira il lavoro con il dritto della farfalla sotto in modo da avere l'imbottitura sopra.
      - appoggia la stoffa che sarà il retro del tuo lavoro e falla aderire bene con il ferro da stiro all'imbottitura prima stirata;
      - spilla bene in tutto il contorno e vai a rifilare la stoffa del retro a 6 mm oltre il bordo finito dei tuoi esagoni. Questa fase la puoi fare girando il sandwich ( cioè esagoni-imbottitura e retro) avendo la farfalla sopra;
      - imbastisci o ferma con spilli lungo tutto il contorno a circa 1 cm;
      - ora piano piano dovrai girare l'eccesso di retro sotto l'imbottitura e fare un puntino nascosto con lo stesso colore di filo del retro cucendo
      farfalla e retro assieme.
      Chiaramente prima di fare questo punto di chiusura dovresti fare un minimo di trapuntatura per tenere assieme i tre strati altrimenti al primo lavaggio l'imbottitura si accartoccia in un angolo ed il tuo lavoro ne perderebbe.
      Spero di esserti stata d'aiuto : se non dovessi riuscire nella cosa sappi che posso trapuntare a macchina e rifinire i tuoi lavori.
      Se ti fa piacere mandami una foto e ti faccio un piccolo conto di tempo e costi. Se hai bisogno sono sempre a disposizione anche alla mia e-mail poppiquilt@yahoo.it.
      Buon lavoro. Lidia

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